impero ottomano massima espansione

Il sultano, incapace di fronteggiare la situazione, decise di affidarsi a Mehmet Köprülü nominandolo gran visir, incarico che accettò solamente dopo aver ottenuto pieni poteri; Mehmet era il capostipite della famiglia Köprülü che vedrà ben sei suoi appartenenti divenire gran visir dell'impero ottomano nel corso del tempo. Il momento di massima espansione dell'Impero Ottomano corrisponde al regno di Solimano il Magnifico. Nell'anno precedente, gli ottomani misero fine al califfato dei Mamelucchi e Selim I si nominò califfo deponendo l'ultimo califfo abbaside del Cairo Al-Mutawakkil III, segnando una svolta epocale nella storia religiosa dell'Impero: Selim scelse, infatti, il sunnismo come religione ufficiale per il suo popolo. [116], I “Giovani Turchi” (ufficialmente noti con il nome di "Comitato per l'Unione e il Progresso") fu un movimento composto da intellettuali e ufficiali che si prefiggeva l'obiettivo di trasformare l'impero, considerato economicamente e socialmente molto arretrato, in una moderna monarchia costituzionale. Fu comunque a partire dal regno di Solimano I che la ricerca scientifica andò ad intensificarsi grazie al sostengo da parte del governo che continuò a sovvenzionarle. Con la fine dell'impero la cucina ottomana terminò la sua storia, tuttavia molti piatti oggi comuni nella regione discendono dai gusti del tempo, come lo yogurt, il döner kebab/ gyros/shawarma, il cacık/tzatziki, l'ayran, il pane pita, il formaggio feta, la baklava, lo lahmacun, la moussaka, il kufta, il börek, il rakı/rakia/tsipouro, il meze, il dolma, le sarmale, il riso pilaf, il caffè turco, il suciuk, il kishk, il manti, il lavash, il kanafeh e altro ancora. I piani per la dismissione dell’impero ottomano 7. I sangiacchi erano governatori militari con diritto di bandiera (sanjak) concesso dal sultano. Il governo militare 2. Alleatisi con l'impero germanico all'inizio del XX secolo, nella speranza di sfuggire all'isolamento diplomatico che aveva contribuito alle sue recenti sconfitte, gli ottomani combatterono nella prima guerra mondiale dalla parte delle potenze centrali; nonostante avessero dimostrato di poter affrontare il conflitto, il dissenso interno, sfociato nella rivolta araba, compromise irrimediabilmente la situazione politica. Fu uno degli imperi più vasti della storia e il più vasto del suo tempo nel XVII secolo. Il nome deriva da quello del fondatore di fatto della dinastia regnante, Osman I. L'avanzata dei Turchi ottomani fu … Le Divisioni amministrative dell'Impero ottomano erano delle divisioni amministrative proprie dell'organizzazione statale dell'Impero ottomano. In questo contesto venne combattuta tra il 1684 e il 1699 la guerra di Morea che si concluse con la perdita del Peloponneso a favore di Venezia. Non si spiega però come mai l'impero ottomano sia vissuto per sei secoli e perché sia riuscito a prosperare e imporsi a lungo come la più grande potenza mediterranea e del Vicino Oriente, giungendo, nel periodo di massima espansione a estendere i suoi confini dalle porte di Vienna al Golfo Persico. ottomano, impero Dalle origini alla grande espansione. Solimano favorì la scienza e l'istruzione; durante il suo impero vennero finanziate moltissime madrase dove si insegnava grammatica, metafisica, filosofia, giurisprudenza, astronomia e astrologia, senza che vi fossero quelle interferenze religiose che portarono alla crisi dello studio delle scienze nei secoli successivi. Con la fine del sultanato selgiuchide di Rum (1300 circa), l'Anatolia fu divisa in una moltitudine di Stati indipendenti, i beilicati turchi d'Anatolia abitati perlopiù da popolazioni nomadi. La musica classica ottomana costituì una parte importante dell'educazione dell'élite dell'impero. [87] Nel 1807 Selim decise di negoziare con i giannizzeri in rivolta ma una fatwā emessa l'anno successivo dallo Sheikh-ul-Islam portò alla sua cattura e all'insediamento del cugino Mustafa IV, dando inizio ai colpi di stato ottomani del 1807-1808. Nel 1909 fu vietata la schiavitù (tuttavia rimase praticata per almeno un altro ventennio); nel 1910 abolite le corporazioni; vennero aperte fabbriche, cementifici, mulini e cantieri marittimi; nel 1911 a Costantinopoli arrivò la distribuzione dell'energia elettrica e venne fondata la prima società telefonica. [9][10], La vittoria ottomana in Kosovo nella battaglia della Piana dei Merli, colta nel giugno de 1389, segnò il declino dell'impero serbo e la fine del suo controllo sulla regione, aprendo la strada all'espansione ottomana in Europa. Anche l'economia fu colpita dalla perdita di artigiani, commercianti, produttori e agricoltori. [120], Il nuovo governo integralista non ebbe però vita lunga; immediatamente il generale Mahmut Şevket Pascià al comando di un'armata partì da Salonicco e, tra il 23 e il 24 aprile, arrivò a Costantinopoli dove occupò le caserme e mise fine alla controrivoluzione. Per ragioni poco chiare, la popolazione nel XVIII secolo era inferiore a quella stimata per il XVI secolo. [32] La debolezza di Bayezid favorì la guerra civile ottomana tra i due suoi figli Şehzade Ahmet e Selim. Impero francese massima espansione. Nel frattempo, all'interno dell'impero le ribellioni sono all'ordine del giorno: Rumelia, Crimea, Egitto, Yemen, Libano e Costantinopoli sono teatri di aspre sommosse. Vengono inoltre chiamati diversi tecnici dall'occidente, in particolare francesi, nell'auspicio di colmare il divario tecnologico con l'Europa, ma suscitando critiche dalle frange più tradizionaliste dell'impero. [109], A partire dal 1871, il sultano Abdul Aziz impresse al paese una svolta reazionaria, rifiutando formalmente la concessione di una costituzione, una linea politica largamente contestata dal movimento dei Giovani ottomani. Per prima cosa, senza dichiarare apertamente lo scontro contro i giannizzeri, decide di far addestrare un nuovo corpo dell'esercito nella maniera più simile a come veniva fatto per i soldati occidentali. [190], Con l'espansione verso i Balcani avvenuta dal XVI secolo, gli ottomani ebbero a disposizione per i loro piatti sempre più carne bovina, formaggio (cacio e di pecora, soprattutto) modificando le loro tradizioni culinarie che nel frattempo erano sempre più influenzate dalla religione musulmana. Il potere venne infatti detenuto dalla madre, Turhan Hatice Sultan, che era riuscita a fare uccidere la rivale Kösem Sultan, nonna del sultano. Se agli inizi le discipline studiate riguardarono soprattutto la teologia, la filosofia, la mistica e la religione, a partire dal XV secolo iniziarono ad emergere la matematica, la geografia, le scienze naturali e l'astronomia. [154][155] Quelli reclutati venivano condotti verso la capitale dell'impero per essere sottoposti a un'ulteriore selezione. Le origini dell’impero vanno ricondotte al ruolo di avanguardia militare assegnata dai sovrani selgiuchidi ai confini con l’impero bizantino alla tribù degli osmanli o ottomani ().Il fondatore della dinastia ottomana fu l’emiro Osman I (1299-1326). Il controllo del Nordafrica era stato invece già da tempo perduto, con il Marocco esposto alle mire tedesche, spagnole e francesi, con l'Algeria occupata stabilmente nel 1830 dalla Francia (che lo trasformerà in "territorio metropolitano") e con la Tunisia diventata protettorato francese. Nel 1920 i turchi abbandonarono la Siria e l’Iraq. Le città portuali, come Salonicco in Grecia, videro la propria popolazione incrementare da 55 000 nel 1800 a 160 000 nel 1912 mentre Smirne, che contava una popolazione di 150 000 nel 1800, arrivò a 300 000 abitanti nel 1914. Nel 1532 Solimano lanciò un altro attacco alla città, ma a causa delle resistenze incontrate nell'assedio di Güns dovette rinunciare ancora una volta all'impresa. La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come primo ministro un gran visir. Questi sistemi giudiziari non erano tuttavia del tutto esclusivi: ad esempio, i tribunali islamici, che erano i tribunali primari dell'Impero, potevano anche essere utilizzati per risolvere un conflitto commerciale o controversie tra parti in causa di religioni diverse; spesso ebrei e cristiani si rivolgevano a loro per ottenere una decisione più autorevole su una controversia. L'astronomia e la tradizione classica della scienza ottomana, The Ottoman Constitution, promulgated the 7th Zilbridge, 1293 (11/23 December, 1876), The American Journal of International Law, Studies on Ottoman Social and Political History: Selected Articles and Essays, A Shameful Act: The Armenian Genocide and the Question of Turkish Responsibility, The Birth Of Modern Turkey: The Ottoman Military And The March To World War I, Defeat in Detail: The Ottoman Army in the Balkans, 1912–1913, La grande storia della prima guerra mondiale, The Establishment of the Balkan National States, 1804–1920, Costantinopoli: splendore e declino della capitale dell'Impero ottomano: 1453-1924, Foreign Investment in the Ottoman Empire: International Trade and Relations 1854–1914, La grande cucina ottomana : una storia di gusto e di cultura, Storia delle crociate: dalla predicazione di papa Urbano II alla caduta di Costantinopoli, Paleologo. Sono certo che il mio popolo non la voleva». [147] La risposta militare fu guidata dal generale Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk (padre dei turchi), che si era messo in mostra nella vittoriosa campagna di Gallipoli. Nel 1299 dichiarò il suo piccolo regno formalmente indipendente da Sultanato di Rum e si nominò egli stesso primo sultano ottomano. Durante il primo periodo dell'architettura ottomana, essa si trovò alla ricerca di nuove idee; successivamente vi fu il periodo classico dell'architettura, quando raggiunse il massimo della sua fiducia; nel periodo di stagnazione e decadenza si assistette a un allontanamento da questo stile. Cem si alleò con i mammelucchi, preoccupati dell'espansione dell'impero ottomano, per contestare l'incoronazione del fratello. Il sistema legislativo della Sharia islamica venne sviluppato da una combinazione tra il Corano, l'Hadīth, o parole del profeta Maometto, il ijmā', o consenso dei membri della comunità musulmana, il qiyas, un sistema di ragionamento analogico dei precedenti giurisprudenziali e i costumi locali. Il 10 giugno 1916 lo sharīf de La Mecca al-Husayn ibn ʿAlī, dopo la promessa che gli Alleati avrebbero favorito la completa indipendenza degli arabi dal giogo turco-ottomano, dette avvio alla cosiddetta rivolta araba. L’impero romano: ascesa e declino in 30 mappe . In ambito civile, Selim interviene marginalmente ma favorisce la diplomazia con le potenze europee; dimostrò di apprezzare le idee illuministiche e della rivoluzione francese, interrompendo, tuttavia, i rapporti diplomatici con la Francia quando Napoleone Bonaparte invase l'Egitto nel 1798. [40], Solimano non si occupò di espandere l'Impero solo a spese delle popolazione cristiane, ma guidò personalmente tre campagne tra il 1532 e il 1555 ad est contro l'Impero safavide che governava sulla Persia e sull'attuale Iraq e Anatolia. Il centro dell'impero, che nel periodo di massimo splendore abbracciava tre continenti, era la Turchia, il suo limite settentrionale l'Ungheria, il limite meridionale Aden, quello occidentale l'Algeria e quello orientale il confine con l'Iran. Questo vasto impero di sei milioni e mezzo di chilometri quadrati era suddiviso in due tipologie di province : [77] Nel 1772 iniziarono le trattative per mettere fine al conflitto che sfociò nella firma, il 21 luglio 1774, da parte del nuovo sultano Abdül Hamid I del trattato di Küçük Kaynarca, con cui l'impero cedette alla Russia vari territori e le riconosceva il diritto di protezione sugli abitanti di fede ortodossa. [61] Tuttavia, non fu possibile instaurare un governo autorevole e stabile, tanto che tra il 1644 e il 1656 si succedono ben 18 gran visir, dei quali quattro vennero giustiziati e 11 destituiti. L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima espansione nel XVI-XVII secolo. Ha sanguinato troppo... io questa guerra non la volevo. 1. [196], Nel campo della medicina, Sabuncuoğlu Şerafeddin, la cui fama si estese fino alla Persia, scrisse nella prima metà del XV secolo un trattato di chirurgia, Ǧarāḥiyyāt al-ḫāniyya, contenente anche una traduzione del celebre chirurgo andaluso Abu al-Qasim al-Zahrawi del X secolo. Nel 1754 Osman III era divenuto il nuovo sultano e il suo breve regno venne caratterizzato da una crescente intolleranza verso i non musulmani. Tra gli scienziati più celebri del XVI secolo vi fu senza dubbio l'astronomo Taqī al-Dīn Muḥammad ibn Maʿrūf che costruì, nel 1577, l'Osservatorio di Istanbul di Taqi al-Din, dove vennero eseguite osservazioni fino al 1580. L'Impero ottomano fu sempre organizzato attorno a un sistema di giurisprudenza locale, facente però parte di un più ampio schema di bilanciamento tra autorità centrale e regionale. Ma le vere riforme, dopo quelle tentate da Selim III, che portarono al moderno esercito ottomano, si ebbero solamente nel XIX secolo con la serie di rinnovamenti note come tanzimat.[170][86]. Nello stesso anno, l'impero austro ungarico occupò unilateralmente le province ottomane di Bosnia-Erzegovina e Novi Pazar. Lo scontro avvenne il 28 luglio 1402 nella battaglia di Ancyra; l'esercito ottomano provato dal lungo viaggio percorso in piena estate, venne sbaragliato. [178] Tra questi architetti spicca il nome di Mi'mār Sinān, considerato l'iniziatore dell'architettura classica ottomana: reclutato con il devscirme, durante la sua lunga vita progettò circa 360 edifici tra cui tombe, hammam, ponti e moschee; di queste ultime le più celebri sono la Süleymaniye camii, la Selimiye camii e la Rüstem Paşa Camii. Gli strumenti utilizzati furono anch'essi il risultato di una combinazione tra strumenti anatolici e dell'Asia centrale (il saz, il bağlama, il kemence), altri mediorientali (ʿūd, tanbur, qanun, ney) e, più avanti nel tempo, alcuni occidentali (il violino e il pianoforte). Il trattato di Nasuh Pasha, stipulato il 20 novembre 1612, mise fine al conflitto tra le due potenze musulmane, con gli ottomani che cedevano ai persiani la sovranità su tutto il Caucaso, riportando i confini a quelli stabiliti nella Pace di Amasya del 1555. Sebbene fosse possibile per i cristiani erigere le proprie chiese nel territorio dell'Impero, ad essi venne vietato di suonare le campane. L’Impero ottomano raggiunse il culmine della sua potenza nel 16° secolo. Così il governo dei "tre pascià", esponenti dei Giovani turchi, organizzò la deportazione di questo popolo con il chiaro intento di sterminarlo, causando la morte di 600-800 000 persone: tali fatti passeranno alla storia come il "genocidio armeno". Eccezione fece Maometto II, unico tra i sultani ad apprezzarlo vivamente. The History of Islamic Political Thought: From the Prophet to the Present, An Economic and Social History of the Ottoman Empire, 1300–1914, Civiltà islamica: osservazioni, calcolo e modelli in astronomia. i Balcani, prima area di espansione fuori dall’Anatolia. [63], Il nuovo gran visir si dimostrò all'altezza del difficile compito inaugurando, con il suo governo, un periodo più che ventennale caratterizzato da una ritrovata stabilità e da un riordino amministrativo, anche a costo di un frequente ricorso alla pena di morte per sedare le rivolte. Tra i più importanti scienziati degli ultimi tre secoli dell'impero ottomano si ricordano: l'astronomo e architetto Bahāʾ al-dīn al-ʿĀmilī, il matematico Gelenbewī Ismā῾īl Efendī e gli astronomi Ġāzī Aḥmad Muḫtār Pāšā e Mehmed Fatin Gökmen, quest'ultimo fondatore dell'osservatorio di Kandilli a Istanbul e promotore di una rinascita, tre secoli dopo Taqī al-Dīn, degli studi astronomici in turco. L'architettura ottomana venne influenzata da quella persiana, bizantina, greca e islamica. Approfittando di questo periodo di debolezza politica, lo scià ʿAbbās I tornò ad attaccare gli ottomani scatenando una guerra che si protrasse tra il 1623 e il 1639 durante la quale riuscì, nel gennaio 1624, a prendere Baghdad, facendo strage degli abitanti sunniti e spingendosi fino al Kurdistan. A capo della flotta vi era il kapudan paşa il più famoso dei quali fu senza dubbio Khayr al-Din Barbarossa. Non deve perciò sorprendere che, talvolta, fossero i loro stessi genitori a spingere i funzionari affinché scegliessero i loro figli.[160][161]. [88] Selim, non si arrese e un suo sostenitore, Alemdar Mustafa Pascià radunò un'armata di 40 000 uomini e marciò sulla capitale. Dal XIX secolo, gran parte della popolazione musulmana dei Balcani emigrò nell'attuale Turchia. Nel 1401 aveva preso Baghdad e questo gli consentiva di guardare verso l'Anatolia. Spesso, infatti, i funzionari venivano reclutati tra gli schiavi del sultano: si trattava di giovani cristiani catturati nel corso delle conquiste o delle razzie, convertiti alla fede islamica e poi arruolati nell'esercito o inseriti nei quadri amministrativi. È l Africa il continente che vede la massima espansione dell Impero Britannico, ma anche l inizio del suo declino. L'Impero Romano fu al culmine della sua potenza e alla sua massima espansione nell'anno 116 d.C. circa sotto l'imperatore Traiano. Definitions of Impero_Ottomano, synonyms, antonyms, derivatives of Impero_Ottomano, analogical dictionary of Impero_Ottomano (Italian) [70] La sua ambizione lo porterà ad intraprendere campagne militari di scarso successo contro i russi e, nel 1683, a condurre un'enorme armata di 300 000 uomini al secondo assedio ottomano di Vienna, nella guerra austro-turca. [78] In margine a ciò va però ricordato che, nel trattato, la cancelleria ottomana impiegò senza alcuna obiezione interna e internazionale la titolatura di califfo per il sultano ottomano, funzione già di fatto espressa comunque fin dal 1517, dopo la vittoria di Selim I a spese del sultanato mamelucco. Le origini dell’impero vanno ricondotte al ruolo di avanguardia militare assegnata dai sovrani selgiuchidi ai confini con l’impero bizantino alla tribù degli osmanli o ottomani ().Il fondatore della dinastia ottomana fu l’emiro Osman I (1299-1326). [122] Al suo posto venne messo il fratello Mehmet V, considerato più liberale e quindi maggiormente gradito ai Giovani Turchi; il suo ruolo era comunque privo di potere effettivo: le decisioni venivano in realtà prese da alcuni membri del governo ottomano e in particolare dai cosiddetti "Tre Pascià", Ismail Enver, Mehmed Talat e Ahmed Djemal. Il risultato fu l'abdicazione del sultano, avvenuta nel 25 aprile 1512, e la salita al potere del figlio cadetto Selim I. [130], L'esercito ottomano, sconfitto, dovette ripiegare in patria insieme a oltre 400 000 profughi; a Costantinopoli la moschea di Solimano servì da campo di accoglienza, quella di Fatih divenne un ospedale militare, Santa Sofia accolse i malati di colera. [53], Nel 1617 il pio sultano Ahmed I, ricordato anche per aver fatto erigere la celebre Sultanahmet camii (detta "moschea blu"),[54] morì lasciando un impero in crisi lacerato da una crescente corruzione negli apparati burocratici statali e dall'indisciplina nelle file dell'esercito. Le mie passioni Le conoscenze economiche ottomane intorno al XVI secolo si basavano sui semplici concetti di Stato e Società secondo la tradizione del Medio Oriente in cui l'obiettivo finale di un'entità politica era il suo consolidamento e l'estensione del potere del sovrano, in modo da ottenere risorse rendere prosperose le classi produttive. Successivamente alla perdita della Grecia, avvenuta nel 1821, e dell'Algeria, nel 1830, il potere navale ottomano andò incontro a un inesorabile declino che si tradusse in un'incapacità di controllare i propri lontani territori d'oltremare. Nemmeno il sultano era favorevole alla guerra; poco tempo dopo Mehmet V raccontò: «Il mio popolo non è più quello di una volta. La prima fu quella del sultano Selim I (1512-20), che sconfisse i Persiani e conquistò l’Armenia, la Siria e l’Egitto. Nel 1354 gli Ottomani superarono lo stretto dei Dardanelli e, sotto la guida del nuovo sultano Murad I, si espansero nella Rumelia, conquistando Adrianopoli (1361), Sofia (1386) e Salonicco ai veneziani nel 1387. Dopo la successiva avanzata dei turchi, nel 1547 Ferdinando I d'Asburgo riconobbe ufficialmente il dominio ottomano dell'Ungheria. Nel 1855 perse la Tunisia, l’Egitto e i Balcani. Il centro dell'impero, che nel periodo di massimo splendore abbracciava tre continenti, era la Turchia, il suo limite settentrionale l'Ungheria, il limite meridionale Aden, quello occidentale l'Algeria e quello orientale il confine con l'Iran. Nel 1914 l'Impero ottomano si trovava in solidi rapporti con la Germania, che da tempo investiva capitali nello sviluppo economico dell'impero e curava l'addestramento delle sue forze armate. Anche dopo la morte di Solimano l'impero continuò a mantenere un'economia flessibile e forte per tutto il XVII e gran parte del XVIII secolo; tuttavia, il lungo periodo di pace che andò dal 1740 al 1768 comportò un certo rallentamento nello sviluppo del suo sistema militare che divenne nel tempo più arretrato rispetto a quelli in forza ai suoi rivali. [127], Il nuovo regime tentò quindi di modernizzare il paese, ma non riuscì ad evitare il suo progressivo indebolimento sulla scena internazionale. Revenue-Raising and Legitimacy: Tax Collection and Finance Administration in the Ottoman Empire, 1560–1660. La seconda cartina descrive il crollo dell’impero ottomano, tra il 1798 e il 1923. In risposta alle continue incursioni delle truppe akinci irregolari ottomane, l'imperatore Rodolfo II d'Asburgo ritrattò la pace e dette inizio alla guerra dei Tredici Anni d'Ungheria (chiamata anche "Lunga Guerra"), infliggendo una pesante sconfitta agli ottomani nella battaglia di Sisak combattuta il 22 giugno 1593. l’impero ottomano fu fondato nel 1299 dura fino al 1922 quando con il trattato di sèvres l'impero ottomano, già drasticamente ridimensionato col trattato di A quel tempo il software territorio parte massima extension dell impero ottomano dell'impero si estendeva a ovest fino al Marocco, a Nord fino alla Romania e ai Balcani. Con la progressione dell'impero il sistema militare divenne un'organizzazione sempre più complessa con un preciso e rigido sistema di reclutamento dei soldati. Oltre ai Persiani vivevano lì i Medi, anch’essi di origine indoeuropea, i quali insieme ai Babilonesi avevano abbattuto l’Impero assiro. Alla fine del XIX secolo, il sistema legale ottomano andò incontro a una riforma sostanziale che tendeva alla sua modernizzazione e che ebbe inizio con l'editto di Gülhane del 1839. L’Impero ottomano nel massimo della sua estensione (XVI-XVII secolo) occupava quasi 6,8 milioni di chilometri quadrati (circa il 4% del pianeta). [142] Ormai in ritirata su tutti i fronti e con l'esercito ridotto a un sesto della forza originaria, all'Impero ottomano non restò altro che trattare la propria resa: il 30 ottobre i rappresentanti ottomani siglarono l'armistizio di Mudros a bordo della HMS Agamemnon; il 1º novembre i tre pascià fuggirono dalla capitale e il 13 novembre una forza d'occupazione alleata si stabilì a Costantinopoli.[143]. [96], Il periodo delle tanzimat, dunque, continuò sotto i successori di Mahumud ma ciò fu possibile soprattutto grazie ad alcuni abili gran visir come Koca Mustafa Reşid Pascià, Mehmed Emin Rauf Pascià e Mehmed Alì Pascià, che governarono tra il 1839 e il 1876. La prima madrasa (università teologica) venne fondata da Davud el-Kayserî che insegnò il concetto della metafisica Sufi. La necessaria apertura verso la Gran Bretagna si rivelò tuttavia negativa per l'autonomia dell'impero che si ritroverà sempre di più a dipendere dalle potenze straniere, sia in campo militare che economico, fino alla sua completa disgregazione. Egli fu in grado di calcolare l'eccentricità dell'orbita del Sole e il moto annuale dell'apogeo. Molti visir della storia vennero reclutati in questo modo, come molti kapudan pasha (comandante della flotta) o agha dei giannizzeri. Il tradizionale teatro d'ombre turco, con i protagonisti karagöz e Hacivat, si diffuse in tutto l'impero presentando personaggi che rappresentavano tutti i principali gruppi etnici e sociali. La musica classica ottomana nacque principalmente da una confluenza di musica bizantina, armena, araba e persiana. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. [149] Nel corso della Guerra greco-turca britannici, italiani e francesi preferirono lasciare il campo e sgomberare le loro forze armate dalla regione, e i greci dovettero affrontare da soli la riscossa turca, così come da soli avevano proceduto a occupare ampie aree turche. Impero francese Stati clienti Dati amministrativi Nome completo Impero francese Nome ufficiale Empire français Lingue ufficiali francese Lingue parlate francese , tedesco , italiano , olandese , polacco , spagnolo , sloveno , croato Inno Le chant du départ Capitale Parigi (622.636 ab. [85] Tuttavia, il conservatorismo di questi potenti corpi militari frenò l'introduzione di queste novità, spingendo il risoluto sultano ad istituire un nuovo corpo armato, i Nizam-ı Jedid, addestrati all'europea da ufficiali europei, con l'intento di sostituire i giannizzeri. All'impero non restava che una piccola striscia della Tracia orientale. Tra di essi vi era il famoso corpo dei giannizzeri (Yeniçeri), reclutati tramite il devscirme erano di diritto schiavi del sultano (e lui stesso ne faceva, formalmente, parte) e costituivano un corpo di élite. Così, nel 1422 dette assedio alla capitale bizantina che però, grazie alle sue imponenti fortificazioni resistette agli attacchi ottomani; Murad colse invece il successo nell'assedio di Tessalonica in cui conquistò la città difesa dai veneziani, oltre che dai bizantini; l'evento sarà considerato un antefatto delle Guerre turco-veneziane che vedranno le due potenze contrapposte per quasi tre secoli. [173], Nell'impero ottomano, l'organizzazione dei funzionari del tesoro e della cancelleria venne sviluppata più che durante ogni altro governo islamico e, fino al XVII secolo, fu tra le migliori tra tutti i modelli contemporanei. [19][18], La disputa dinastica ebbe fine solo nel 1413 quando Mehmet I ebbe la meglio sugli altri fratelli, conquistando il titolo di sultano e ripristinando il potere ottomano. Una vera e propria allucinazione di Osman I, che durante il suo sultanato, estese in effetti le frontiere del proprio impero fino ai margini di quello bizantino. A quell'epoca l'impero bizantino, indebolito, aveva perso molte delle province anatoliche a vantaggio dei Beilicati. Fu la battaglia finale della crociata di Varna, lanciata da papa Eugenio IV contro gli ottomani. Nel 1757 venne sostituito dall'energico Mustafa III, che cercò di modernizzare l'esercito e l'apparato statale dell'impero, per riportarlo ai livelli delle potenze dell'Europa occidentale. Solo il re d'Ungheria Sigismondo tentò di fermarli, ma nel 1396 fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli, ritenuta l'ultima crociata su larga scala del Medioevo, anche se non combattuta in Terra santa. Per periodi precedenti le stime sul numero e sulla distribuzione della popolazione si basano su modelli demografici. Negli anni successivi, il governo ottomano poté concentrarsi maggiormente nella riorganizzazione interna, favorita dalla pace con i paesi europei impegnati in una serie di conflitti tra di loro (guerra di successione austriaca e Guerra dei sette anni). Benché quest'ultimi fossero anch'essi di religione musulmana, erano però aderenti allo sciismo, considerato dagli ottomani sunniti una vera e propria eresia.

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