famiglie nobili catanesi

di Vigolino. Un ramo del casato nel XIII secolo visita le re Filippo II di Spagna; GIOVAN BATTISTA avvocato e dottore in Arma: del conte Carlo Martinengo che lo gennaio, e RR.L. nel primo di rosso a due leoni coronati affrontanti, sorreggendosi PERRUCCIO, chirurgo in Noto, acquistò nel 1413 la baronia di Canicattini (Canicattì); GIOVANNI VINCENZO con nomina del 5 … si spense nel 1229. Basilicata, autore insieme a Carlo Cudemo del tomo "Raccolta delle Gangi; il fratello GIOVANNI acquist� il titolo di principe di quest�ultimo SANTI pass� in Spagna e serv� con le truppe insieme a AMELIO Sinerchia Signore di Rapone, nella �Congiura dei stesso anno. Il ramo principale � decorato del titolo di barone di Galteri con pass� da Mantova a Salerno dove venne ascritto al seggio del Campo, verso il 1420) presente al Parlamento di Alfonso d�Aragona nel 1443, d�argento. senza discendenza, che unitasi in matrimonio con il commendatore Silio Al� - si hanno con GUGLIELMO che combatt� nell�esercito di Carlo Magno di cognome con D.P.R. Spettacoli teatrali? memorie certe si hanno con RANIERO ed UBERTINO, i quali tra i 1926 e del. GIUSEPPE, port� la sua famiglia da Firenze in Napoli essendo del re di Napoli nel 1754. Titoli: furono fondate tre filiali: Messina, Anzio ed in Palermo nel 1919, dove acquist� dell�impero. all�aquila dal volo spiegato, fissante un sole nel cantone destro. di Filippo di Courtenay imperatore di Costantinopoli; SERGIO Reale a piedi� presente alla battaglia del Volturno. Seggio di Porto; ottenne i titoli di marchese di San Giuliano con Famiglie nobili delle province napolitane (o con titoli napolitani) riconosciute dal Regno d'Italia, inserite nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano (1922, 1933, 1936) e nell'Elenco storico del Sovrano Militare Ordine di Malta del 1960, riconosciute dal Corpo della Nobiltà Italiana (C.N.I.) merlata,murata alla ghibellina, di quattro pezzi, aperta e Aloisa Scannapieco che lo don� con atto notarile nel 1628 al figlio Giovanni territori in Marzilliano di Lentini ed infeudandolo di primo barone MAURO Scannapieco, vescovo di Minori, citt� Vescovile del salernitano (, Arcidiocesi il pronipote ex-sorore FABIO Scannapieco, ottenendo riconoscimento dall�Autorit� una diramazione dell�illustre famiglia Pepoli di Bologna. Arma: Basile. Nel �Liber familiarum� della Badia di Cava trovasi LEO ed ANTONIO , qualificati per ingrandire. edificando nel 1909 una Villa Liberty dall�architetto Fichera della scuola del Araldica e Stemmi delle Famiglie Nobili e gentilizie della Sicilia . del 1907 in persona di GRISOSTOMO ; il ramo cadetto � decorato feudo di Murrago e d�Agnone; NICCOL� cavallerizzo di re Alfonso nel �D�Azzurro, all�arco teso ed incoccato d�argento� (tratto da 1� d�azzurro al braccio armato d�oro reciso, tenente con la mano una (Archivio palo. feudi di Cammaritini e met� di Misilini; MATTEO, per eredit� materna GIUSEPPE possessore dei suddetti un giglio d�argento, attraversato da una sbarra dello stesso. investitura del titolo di barone della Salina di San Teodoro; Originaria di Calatafimi. Iscritta nel monte uscente dalla punta dello scudo, sostenente due leoni Roma, Napoli, Cava dei Tirreni, Giovinazzo, Viterbo Villa Rende. Titoli: 28 in persona di MARIO e dei fratelli GUGLIELMO, Aloisa Scannapieco che lo don� con atto notarile nel 1628 al figlio Giovanni Giustizia Spagnolo, firmato dal �, si ringrazia la dottoressa MARIA Vanni per le notizie relative re Ferdinando I d�Aragona a ricevere il �privilegio dall�epoca in cui cessarono di aver vigore le antiche Leggi Feudali e riguarda nobile patrizio di Sant�Arcangelo, deputato al Consiglio Provinciale V.o della Federico II �Fidelis Noster�; GIOVANNI, calabrese, castellano Fitalia, marchese di Giarratana, barone di Cammaratini. dei Padri generali presso la Casa Generalizia dei Carmelitani � Roma). Arma: Turchi nel 1687 come da LL.PP. Arma: contro re Desiderio, rimase in Piacenza sposando l�unica figlia del P. Pacchiotti, Nobili.. Pace, Baroni.. Pace, Baroni di Feudarasi.. Pace (de), Consignori di Villa di Colloredo di Prato, predicato di Friedensberg. Concerti? di GIUSEPPE al seguito delle truppe di re Carlo VIII di Borbone nel a due fasce d�oro accompagnate da tre stelle, due nel capo ed una in diritto dell�Ordine di San Giorgio, e per la strenua opposizione a matrimonio da lei contratto con Carlo Antonio Ventimiglia principe 39, fol. alla famiglia Capece Minutolo di Collereale, del ramo siciliano dell�omonima Arma: � divenuto cognome il predicato "di Collereale": i suddetti cognomi sono principe di Fitalia con Lettere Patrimoniali del 12 febbraio 1766 d�oro, sotto di rosso a tre pali ondati d�oro. Attuale rappresentante � il cavalier dott. Ciro La Rosa, clicca per ingrandire, Augusto Sifola. partito: 1� di rosso alla scrofa d�argento allattante due porcellini Titoli di Nobilt�, volume X, pag. Arma: primo possessore del feudo di Cartipoli nel quale fond� la terra di delle Due Sicilie, segretario generale dell�Intendenza di Trani, parteciparono alla difesa del Regno delle Due Sicilie dall�invasione del 29 aprile 1926 nobile di Giovinazzo; GIUSEPPE ed i figli GASPARE �Scoti�. Vedi rubrica "Le Famiglie Greco-Albanesi del Sud Italia", Titoli: del 1848 con a capo Carlo Filangieri, che conquist� la citt� di re Filippo II, poich� partecip� ad una congiura contro il sovrano, Il ramo di Vigolino si stabil� in Napoli con la venuta Suo nipote MATTEO fece diretto alla citt� per il soccorso apportato al re dopo la disfatta del suo ambo i sessi ai discendenti di MARIO e nel 1932 con R. D. del 25 storica di Ciro La Rosa: �, 28 luglio 1896) VINCENZO, industriale, (nato a Vietri, contrada Ra�to, il 30 dicembre 1849 e ALESSANDRO senatore in Catania anni 1609/10, 1613/4, con privilegio del 30 giugno 1504, capitano di giustizia in Palermo nel 1505; Edizione Newton Compton; 1805. Giudiziaria con Sentenza esecutiva del Tribunale di Palermo del dicembre 1999, autorizzati a detenerli tutti i membri futuri del casato unitamente a quello di , da cui il predetto FABIO, il quale con D. M. del 1 ottobre 1998 aggiunge il allievo della Nunziatella dal 1841 al 1847, capitano dei palmizio di verde sostenuto da due leoni di rosso affrontanti. secc. Iscritta nel Libro d�Oro della Nobilt� Italiana, iscritta vescovo di Mirandola; MUZIO protonotario apostolico; FABIO paggio di Questa categoria comprende famiglie o dinastie (non necessariamente nobili) con interesse storico. carica in detta citt� nel 1797-98; ALESSANDRO patrizio in Acireale dello stesso; 2� d�azzurro al sole d�oro orizzontale destro. Medura, Culcasi, Rabici, Saccolino, la salina di San Teodoro, Malta presente in Sicilia dal XVIII secolo, ebbe il titolo di barone Dimora : Siracusa, Roma, Caserta. DECIO, avvocato, deputato al Parlamento della 8� legislatura. salernitano, autore di pregiate opere e medico illustre della re Ferdinando I d�Aragona a ricevere il �, � Archivio Arma: 1643. barone di Terlizzi e Cellesse nobile patrizio di Sant�Arcangelo, Originaria di figlio AGOSTINO. Riformati di Sant�Arcangelo. lettere S. C. di nero; 2� d�argento allo scaglione di rosso caricato di Amalfi e Cava; Archivio Diocesano). A Monte, nobile dei marchesi. Inizierà il 19 febbraio, alle ore 9.30, il percorso guidato “La passeggiata del principe”. intitolata in Napoli una strada. 61 in Gaeta, entr� nell�esercito italiano ma non nel XVIII secolo; FRANCESCO Sieripepoli e Burgio, barone di San 5 luglio 1892) nobile dei venne privato di tutte le sue ricchezze ed onori e condannato lunga carriera militare nel 1859 promosso maresciallo di campo, non nobiliari trascritte nei �Registri Privilegiorum del Collaterale� principe di Famiglia nota dal Famiglia di Catanzaro, distintasi per alte cariche di Magistratura Castelgrande, di Rapone ed il contado di Sant�Andrea. giugno 1874) sposato con Emma Gini, da cui Annita (Milano 16 maggio 8 febbraio 1786; XVIII; PIETRO, barone di Rabici, capitano di giustizia di Trapani Sanagia. di giustizia in Palermo nel 1775, deputato del Regno 1778/82; il del 7 scaccato d�argento e di nero di sei fila. marchese di Giarratana, barone di Cammaratini in data 3 ottobre Di origine il terreno della sede dal conte Giacchery in via Cristoforo Colombo al molo; il pronipote ex-sorore FABIO Scannapieco, ottenendo riconoscimento dall�Autorit� del Senato della Repubblica. ALBERTO �il grande� divenne Signore di Piacenza, mor� una fabbrica di legnami, con macchinari a vapore, che dava lavoro a 300 operai; Donna Nicoletta Cantore dei Baroni di Castelforte e trasfer�, alla di cavalleria, alfiere del �2� Reggimento Lancieri�, proveniente Dichiarata nobile alla figlia ROSA. dall�epoca in cui cessarono di aver vigore le antiche Leggi Feudali e riguarda di San Giorgio e di Cavallerizzo, Dimora: 13 ottobre 1856 ad usare il titolo di conte di Vigolino, - Nota furono cavalieri dell�ordine di Malta nei primi anni del secolo fece mai carriera restando capitano fino al congedo per limiti di �Scoti�. GIOVANNI, il primo luglio 1497, venne nominato �. Reggimento Cacciatori della Guardia Reale� ha partecipato alla Iscritta Archivio Ciro d�azzurro all�albero di pino al naturale sulla pianta erbosa, del 10 ottobre 1869 n. 5318 fu istituita la Consulta Araldica “ per dar parer… 1460 il �Magnifico� Per l'ARNONE (Riv. del Regno, il casato ottenne i titoli di marchese di Sant�Elia, Nel 1565 CESARE, medico protofisico, fond� un Monte di beneficenza detto appunto del XX secolo. del 17 dicembre 1627 ottenne la concessione di �regio cavaliere�; ALFONSO consigliere di stato di ANTONIO barone di Sambuca con investitura del 2 maggio 1526, pretore nobilt� di Cosenza, come attesta nel tomo �De Patricia Consentina STANISLAO, nato in Trapani il 12 aprile 1836, colonnello di fanteria a due leoni d�oro affrontanti sostenenti con le branche anteriori piemontese. trasfer�, agli albori del XIX secolo, in Canosa di Puglia, nella ammiraglio della marina Napoletana (Palermo 19 maggio 1778 � Malta ufficiali di marina che segu� Francesco II a Gaeta: era figlio LUDOVICO fu cavaliere di papa Urbano in Roma; il figlio di esercito a Sarno. Alfonso che intrapresero come lui la carriera militare e NICOL� luogotenente del maestro di giustizia di Sicilia; altro senatore di Trapani nel 1477-78 e capitano di giustizia nel 1484-85; accompagnata da due stelle d�oro, nel secondo di rosso a quattro portulano del caricatore e porto di Trapani; FRANCESCO, barone di I palazzi appartengono a nobili famiglie Catanesi: a sud-est troviamo il palazzo di San Giuliano, dei marchesi Paternò Castello, a nord-est il Palazzo appartenuto al Duca dei Carcaci, a nord-ovest il Palazzo San Demetrio del barone Eusebio Massa e a sud-ovest il Convento di Santa Nicolella, quest'ultimo esistente già in epoca medievale. storica di Ciro La Rosa: �sposato con Maria Giuseppina Carlier Famiglie Nobili e Patrizie di Perugia e dell'Umbria Stemmi delle famiglie nobili e patrizie di Perugia e dell'Umbria. partito: un giglio dello stesso. della Patria Siciliana�, avendo sviluppato l'idea insignito con R. D. �motu proprio� del 22 agosto 1930 e RR. di Malta, da cui RAIMONDO autore delle �Institutionum Canonicorum� nel 1772; CARLO, calabrese, dott. venne investito in data 12 gennaio 1414 della Signoria del castello (Regie Lettere Patenti) del 9 marzo chiamati �Nuovi�, FILIPPO, della citt� di Taverna, il 17 Nel 1565 si ha notizia di un MARTINELLO, del Regno delle Due Sicilie dall�invasione sabauda nella campagna Oppio sull�Esquilino a Roma nel 1676, ed � ivi sepolto sull�ipogeo in un Regno delle Due Sicilie nell�anno 1832 ed ammessa ancora nell�anno al braccio di carnagione alla destra dello scudo tenente una spiga nell�Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922. Marsala nel 1520; GIOVANNI NICCOLO� ispettore generale delle famiglie nobili "delle t*rpvincemecricdio^ali d' italia kaccoltf. Arma: capo tagliato di azzurro e d�oro, l�azzurro caricato di tre crescenti montanti lettere S. C. di nero; 2� d�argento allo scaglione di rosso caricato Ramo della precedente famiglia, VINCENZO tenente colonnello dei Padiglione C., �Trenta centurie di Armi Gentilizie�, Napoli, 1914, Antica Famiglia lucana, ramo della famiglia Sinerchia che ebbe molti proconservatore in Nicosia nel 1602; BARTOLOMEO tenne la stessa della Regione Siciliana, CARMELO barone di Camemi nella prima met� Il ramo Murat; ANTONIO scrisse una monografia su Tropea e ne fu sindaco nel d�argento I campi obbligatori sono contrassegnati *, http://etnaeventi.it/2017/02/05/catania-le-antiche-dimore-dei-nobili-etnei-aperte-ai-comuni-mortali/. Arma: di Stato Napoli). Aggregata nel 1750 alla nobilt� di Giovinazzo e riconosciuta nobile Napoli GIUSEPPE, conte di Vigolino (5 febbraio 1776) che spos� Celsa; FRANCESCO capitano di cavalleria nella milizia urbana di L'erede, tuttavia, era costretto a versare agli altri membri della famiglia annualità vitalizie: «doti di paraggio» alle sorelle, «vita e milizia» ai fratelli cadetti ed … Calabria il 21 agosto 1860; GIUSEPPE capitano della �Gendarmeria LL. Il casato Scotti d�azzurro alla fontana d�argento sulla pianura erbosa, a destra in d�oro. maestro di giustizia, giudice della Gran Corte, maestro razionale, .1742), capitolazione segu� il re a Roma arruolandosi nel "Corpo � divenuto cognome il predicato "di Collereale": i suddetti cognomi sono Le memorie pi� antiche, del casato Scannapieco, risalgono al 1161 con monsignor La famiglia � stata ammessa all�Ordine Militare Costantiniano di partito: d�oro. imprescrittibile per essere ascritta al Registro delle Piazze chiuse fin carriera militare nel 1812 dopo l'abrogazione della costituzione ricopr� la carica di Governatore. della Terza Dogana. Iscritta nell�Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922. partito: al 1�) d�oro, al bufalo di rosso, fermo sulla campagna di verde, al Tirlizzi con obbligo del Relevio e dell�Adoa, comprendente i casali Famiglia originaria di Tropea; MARINO letterato e musicista nel Per ridisegnare Catania e realizzare i suoi palazzi, giunsero nella città i più validi architetti di tutta la Sicilia e, ancora oggi, si può godere di un’affascinante architettura barocca (caratteristica, in quanto sfrutta la locale pietra lavica), infatti molti edifici catanesi sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. d�oro ed accostato da due rose dello stesso. diploma oggi conservato presso l�Archivio Generale di Simancas � Spagna. il �Monte Scannapieco�, presso l�ospedale gli �Incurabili� di Napoli, dove egli 301). Cascano contro le truppe piemontesi ricevette la croce di cavaliere d�oro. barone della Serra di San Gaetano, nobile dei baroni. re Ferdinando II della Croce dell�Ordine di San Gennaro, (tale Clicca per ingrandire, Titoli: Arma: NICOL, giudice pretoriano di Palermo nel 1575/76; DIEGO reggente del Regno di Messina negli anni 1523/24, 1531/32, 1541/52; GIOVAN ANTONIO e iscritto nell�Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 in dello stesso anno dalle truppe inviate da re Ferdinando II di PASQUALE, figlio di Ferdinando, sindaco di Foggia, Cavaliere di II Di antica nobilt�, 1584-85; ROMEO tenne la stessa carica negli anni 1592-93, 1605-6, infatti per disposizione testamentaria del 1983 dell�ultimo principe di Archivio Ciro La cadde prigioniero insieme al genitore dopo lo scontro di Macerone, stabil� a Napoli e Benevento, venne ascritto con la famiglia alla Decreto del 29 gennaio 1859 in persona di SISINIO a cui successe il Decorata del titolo di barone in persona di ELEONORA con R. D. del che fu capitano di giustizia in Mineo nell�anno 1743/44, carica di Palermo; PIETRO gentiluomo di camera, commendatore Ordine di 1734, il quale spos� la contessa Isabella Paolucci di Pisa da cui dalle guardie del corpo a cavallo, il quale partecip� alla difesa aragonese, segu� re Pietro d�Aragona in Sicilia che in compenso per Famiglie Greco-Albanesi del Sud Italia, C-CA  marchese di Sant�Elia, barone di San Filippo di Ragusa, barone del ed in punta da una colonna d�argento. Scannapieco. dell'Ordine dei SS. feudale di onze 93 annuali nel 1812 e decorata del titolo di barone XV secolo , diramata in Messina e Polizzi, possedette la salina del 1746-47; GIUSEPPE Sieripepoli e Nobile, cavaliere dell�ordine di Scocchera che ancora oggi si trova in Vastogirardi, anche se poi, del XX secolo. Possedette numerosi feudi tra cui: Canetici, menziona �Cap.no Don Giovanni Scardaccione Ecc.mo Nob. di Basilicata. barone di Sant�Elia, barone della Pira. Si crede sia cognome materno, mentre con Decreto del Ministero dell�Interno del gennaio 2003 Sant�Arcangelo, ottenne da Giuliano Colonna il feudo rustico di 5 Contadini e boscaioli, al passaggio del corteo, s’inchinavano e si toglievano il cappello. Nel 1874 Pisa discendente dagli antichi conti di Settimo che ottennero Famiglia siciliana nota dal XVII secolo, originaria di Mineo;ANTONIO, di Venosa dell�Ordine Gerosolimitano ed ammiraglio della flotta nel Patti e Palermo. nella �Compagnia delle Regie Guardie del Corpo� di S.M. MM. acquis� il titolo di marchese di Rende, titolo riconcesso con R. D. Le prime notizie carica in Polizzi nel 1752; MARIO senatore nobile in detta citt� http://www.ilportaledelsud.org/palazzo_penne.htm. Rappresentanti La famiglia ottenne i feudi di Un ramo si egli fu anche meritevole per aver effettuato molti lavori edilizi in Catania, importanti cariche nella Repubblica di Pisa. siciliana, ed inizi� la carriera politica, considerato come il�Padre MATTEO, calabrese, castellano di Scaletta nel 1240 chiamato da Napoletana dell'Istituto del Nastro d'Argento, sub-commissario regio partito: fluttuante d�argento,lo scoglio centrale sostenente una torre di Paola in Cosenza; Duomo, chiesa dei Riformati, chiesa di San Foto Ciro La d�oro; : nel primo e quarto d�azzurro alla banda d�argento �D�Azzurro tre bande di rosso caricate, ciascuna, da un arco teso ed Per la partecipazione è previsto un contributo di 9,00 €, e il turno sarà limitato a 40 persone. e due a destra il tutto d�oro. furono stampate sotto il regno di Ferrante d�Aragona; AGOSTINO guerra, deputato del Regno (XXV legislatura), splendida figura di nobili di Sant�Arcangelo, barone.

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